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Notizie | Giarre Riposto

Notizie Giarre Riposto

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Notizie dai comuni di Giarre e Riposto...

Spazio Pubblico

Ho creato questo spazio per raccogliere i miei articoli pubblicati sul quotidiano La Sicilia che, altrimenti, andrebbero perduti. Per scrivere un articolo ci vogliono tempo, soldi, ricerche, incontri...elementi preziosi che non compaiono sul giornale. La vita di un articolo è breve, dura solo un giorno: spero questo blog allunghi questa vita e sia uno spazio ove chi lo desidera dica la sua su ciò che ho scritto su Giarre. Magari servirà per ricerche e approfondimenti. Buona lettura.MGL

18 May 2012 06:09


Visita a sorpresa, ieri mattina nell’ospedale di Giarre, della Commissione parlamentare errori e disavanzi sanitari regionali. Gli on. Giovanni Burtone e Pippo Gianni hanno visitato il pronto soccorso e i vari reparti nosocomio; con loro solo i volontari del Tribunale per i diritti del malato e il consigliere Josè Sorbello. «Ogni volta che veniamo troviamo peggioramenti», ha detto l’on.Burtone. I due onorevoli hanno rilevato, tra l’altro, al pronto soccorso un’accoglienza del paziente inadeguata, più reparti allocati negli stessi locali con conseguenti disagi, l’eliminazione di reparti produttivi e nessun rinforzo al pronto soccorso, benchè promesso. La commissione effettuerà blitz anche in altri ospedali, ascolterà in audizione l’assessore regionale Russo e manager sanitari e, infine, presenterà una relazione in Parlamento.
Il commissario straordinario dell’Asp Gaetano Sirna, partendo dal presupposto che l’ospedale di Giarre è strutturalmente insicuro, replica alla commissione che l’Asp ha speso 300mila euro per metterlo in sicurezza: la geriatria è a norma, si sta lavorando per mettere in sicurezza la medicina e per questo i reparti sono per ora accorpati. Domani, lunedì, saranno attivati i quattro posti letto di cardiologia. Nel pronto soccorso, pur non essendovi l’obbligo (dato il numero di accessi l’anno) è prevista comunque l’attivazione del Triage, anche perché è stato aperto nel Pta un punto di pronto intervento dove saranno indirizzati tutti i codici bianchi e parte dei gialli.
15 aprile 2012 - La Sicilia
Maria Gabriella Leonardi
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18 May 2012 06:02


Erba molto alta sul ciglio della strada e nelle aiuole di via Forlanini, oltre alla “solita” sporcizia che caratterizza tante strade giarresi. Come se via Forlanini fosse una strada di campagna o di periferia e non un’arteria che porta al principale luogo di cura, all’ospedale e ai vari ambulatori qui concentrati.
Chi è solito percorrere via Forlanini è abituato a questa scena ma non rassegnato, specie a fronte di una tassa sui rifiuti molto alta a cui dovrebbe corrispondere ben altro servizio.  Da qui le lamentele di alcuni cittadini.
Via Forlanini come tante altre strade. L’assessore all’ecologia Salvo Camarda, in proposito, in una nota, dichiara: «Esprimo il mio rammarico non solo per le condizioni in cui versa via Forlanini ma anche per lo stato di degrado di numerose zone del centro storico che continuano, nonostante i ripetuti appelli, a non essere spazzate adeguatamente con la presenza di rifiuti per strada e a ridosso di piazze e spazi pubblici, con ricadute negative in termini di immagine per la città. Non possiamo – aggiunge - che diffidare, ancora una volta, la società d'ambito ad intervenire realmente, rispettando quanto previsto dal capitolato».  
E poi c’è l’erba alta: «reputo necessario – dice in proposito Camarda - chiedere un incontro urgente con i vertici della Joniambiente in quanto, con l’approssimarsi  della stagione estiva è oltremodo necessario attuare il programma di interventi di sfalcio erba e rimozione di rovi e sterpaglie ai bordi delle strade su tutto il territorio comunale».
Per quanto riguarda la presenza di cani randagi, l'assessore alle problematiche animaliste, Giuseppe Cavallaro, sottolinea che «alla Polizia locale non è pervenuta alcuna segnalazione circa la presenza di cani randagi nella zona di via Forlanini e aree limitrofe; la procedura prevede l’intervento dell’Asp servizio veterinario per accertare la pericolosità dei cani e, in caso positivo, essi vengono prelevati e condotti presso un canile». L’assessore Cavallaro ricorda quanto sia «sensibile l’Amministrazione sul tema animali anche sulla scorta dei benefici derivanti dalla convenzione stipulata tra il Comune e l’associazione animalista Arca».
Una decina di giorni fa, quattro cani che al momento trovano riparo in un cantiere edile alla fine di via Settembrini sono stati riconosciuti “cani di quartiere” e affidati all’Arca, mentre un altro cane traumatizzato e che si trovava nella zona di via Continella, a S.Maria la Strada, è stato catturato e ricoverato in un canile.
La Sicilia - 14 aprile 2012
Maria Gabriella Leonardi...

18 May 2012 06:02


Si avvicina la data del 25 aprile che ogni anno a Giarre è legata all’incontro dei gruppi di preghiera di San Pio da Pietrelcina. La “Giornata di spiritualità e di fraternità”, promossa dal gruppo di preghiera di San Pio della Chiesa Madre, quest’anno si terrà per intero in piazza Duomo, in quanto lo stadio di via Olimpia, che ha sempre ospitato la manifestazione, non è più nelle condizioni idonee per accogliere le migliaia di fedeli che ogni anno giungono a Giarre. L’organizzatrice della giornata, Nerina Melita Rapisarda, riferisce che sono già pervenute prenotazioni da tutta la Sicilia e che per prenotarsi c’è tempo sino al 15 aprile.
I fedeli di san Pio potranno seguire le celebrazioni dentro la chiesa madre e, per quanti non vi troveranno posto,  sarà allestito un maxischermo in piazza Duomo dove saranno anche disposte delle sedie. E di questo la signora Melita è grata all’assessore Giuseppe Cavallaro che sta seguendo l’organizzazione della giornata. Ma in tanti stanno collaborando con Nerina Melita per l’organizzazione dell’iniziativaLa piazza sarà tutta adornata di addobbi floreali in modo da renderla un salotto. Preparati anche dei cappellini-ricordo per i fedeli partecipanti.
Mercoledì 25 aprile, l’appuntamento è alle ore 9 in chiesa madre, per la recita delle lodi animate da padre Enzo La Porta, coordinatore regionale dei gruppi di preghiera di San Pio. Alle ore 10, padre Marciano Morra, segretario generale dei gruppi di preghiera, terrà una relazione sul tema “La fede: radice di ogni pensiero, impegno e attività dei Gruppi di preghiera di San Pio da Pietrelcina”. Alle 11 porterà i suoi saluti don Roberto Strano, coordinatore diocesano dei gruppi di San Pio. Seguirà la solenne concelebrazione eucaristica presieduta dal vescovo di Acireale, mons. Antonino Raspanti. Alle ore 16, in chiesa madre, padre Nazario Vasciarelli, cappuccino della provincia religiosa di Foggia,  guiderà l’adorazione eucaristica sul tema “Shemà Israel – Ascoltare per credere”. Alle 16,30 si snoderà la processione con il simulacro della Madonna di Fatima e la recita del rosario per le vie Callipoli, Pirandello, Marconi. Sarà portato un omaggio floreale a San Pio nella bambinopoli di piazza Immacolata e seguirà l’atto di affidamento alla Madonna.
Nerina Melita lancia quindi un invito ai giarresi: «questa giornata di spiritualità è una manifestazione unica che non si deve perdere. Che Giarre mostri la giusta attenzione. E’ la Sicilia che viene e Giarre deve saperla accogliere e mantenere questa iniziativa nel tempo».
8 aprile 2012
La Sicilia - Maria Gabriella Leonardi
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18 May 2012 06:00



Tre autovetture in dotazione al comando di polizia municipale e destinate alla rottamazione sono state donate dal Comune a due associazioni e a un’Ipab. Si tratta di due Renault Clio e di una Renault Megane acquistate nel 2003, tramite un mutuo acceso dal commissario straordinario che all’epoca si era insediato nel Comune. I tre beneficiari della donazione sono la confraternita di Misericordia di Giarre, l’associazione Ranger sezione provinciale di Adrano e l’ipab “Casa di riposo Leonardo Marano” di Giarre. Le due associazioni e l’ipab avevano protocollato al Comune, tra febbraio e marzo, delle richieste di cessione gratuita di autovetture di proprietà dell’Ente. Le tre richieste sono state accolte dalla giunta che con la delibera n°36 dello scorso 29 marzo ha disposto la donazione delle tre autovetture. Alla “L.Marano” è stata donata una Clio, alla Misericordia la Megane e ai Rangers di Adrano l’altra Clio.
La donazione tiene conto del fatto che i tre veicoli saranno destinati ad attività di pubblica utilità e che i tre beneficiari sono istituti pubblici di assistenza e beneficienza o associazioni senza fini di lucro: quindi la donazione non muta la finalità pubblica dell’utilizzo delle tre vetture. Il Comune, d’altra parte, trattandosi di vecchie auto usurate le aveva destinate alla rottamazione.
Il parco auto della polizia municipale è stato proprio da qualche giorno rinnovato rinnovato. Proprio la scorsa settimana l’Ente aveva annunciato l’acquisto di sei nuove vetture Grande Punto che andavano a sostituire altre vetture ormai troppo vecchie per potere essere utilizzate per i consueti servizi di pattugliamento del territorio.
Maria Gabriella Leonardi
La Sicilia - 11 aprile 2012
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18 May 2012 05:57


Mercato all’ingrosso, qualcosa si muove. L'amministrazione comunale, qualche giorno fa, ha approvato, con una delibera, il disciplinare di gestione del mercato ortofrutticolo all'ingrosso, primo passo per potere affidare la gestione della struttura agli operatori del mercato riuniti in una associazione denominata "Nuova associazione ortofrutticola giarrese". Come spiega in una nota l’assessore alle attività produttive, Francesco Longo: «allo stato l'affidamento non è stato ancora formalizzato con la  "Nuova associazione ortofrutticola giarrese", è previsto a breve un confronto a conclusione del quale si dovrà stipulare la convenzione e procedere, quindi, al concreto affidamento della struttura mercatale di via Finocchiaro Aprile. Proprio sul futuro del mercato - aggiunge - l'amministrazione ha predisposto e approvato, con delibera di Giunta n.35 del 29 marzo scorso, il disciplinare di gestione del mercato ortofrutticolo all'ingrosso (divenuto già esecutivo)».
Il mercato all’ingrosso di Giarre è il più grande della zona. Da anni si parla di affidarne la gestione ai concessionari che vi operano visto che il Comune gestisce la struttura in perdita: se, infatti, può dal mercato introitare, ogni anno, un eventuale incasso di tariffe di circa 60mila euro per il mercato ogni anno, invece, il Comune spende 240mila euro solo per il personale e in più vi sono le spese per la manutenzione.
Il disciplinare approvato dalla giunta prevede che l'associazione affidataria si assuma l'onere di gestire la struttura del mercato con personale proprio, comprese le guardie giurate private (art.2); per questa gestione l’associazione, come corrispettivo, incasserà dagli assegnatari tutte le entrate derivanti anche dall'applicazione delle tariffe stabilite annualmente, con apposito atto, dell'amministrazione comunale (art.3).  La concessione dura 20 anni e alla scadenza è rinnovabile di quinquennio in quinquennio, salvo disdetta da comunicarsi almeno 6 mesi prima dalla scadenza. L’associazione che gestirà si assume l'onere e le spese relative alla manutenzione, sia ordinaria che straordinaria, della struttura e i servizi connessi, compreso lo smaltimento di tutti i rifiuti differenziati (art.5). Al Comune resta la competenza sui provvedimenti di autorizzazione e diniego per quanto concerne l'assegnazione e l'utilizzazione dei box (art.6). L'accesso alla struttura del mercato, infine, dovrà essere consentito solo agli operatori e utenti previsti dalla normativa vigente in materia.
Maria Gabriella Leonardi
La Sicilia - 11 aprile 2012
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18 May 2012 05:55


I furti di rame già li conoscevamo; di furti di botole se ne è parlato anche in questi giorni a Giarre riguardo il parco di San Giovanni Montebello. Ma il furto di una ringhiera di ferro forse ancora mancava nell’elenco di atti illeciti che si verificano a Giarre. Eppure è quanto sarebbe accaduto in via Gramsci, nei pressi della tensostruttura, ove qualcuno dei residenti si è accorto che nella villetta in fondo alla strada da domenica scorsa manca una ringhiera di alcune decine di metri.
La villetta è con ogni probabilità un’opera di urbanizzazione realizzata da chi ha avuto il permesso di costruire in quell’area e poi ceduta al Comune, quindi è stata realizzata da privati ma pubblica. E come quasi tutte le villette di questo tipo a Giarre è un po’ lasciata andare, l’erba alta, rifiuti, tra cui alcuni copertoni, e poi c’era questa ringhiera che delimitava il confine con una proprietà privata.
Adesso di questa ringhiera non vi è più traccia: fosse stata divelta dal maltempo da qualche parte sarebbe finita; solo alcuni pezzi sono rimasti a terra.
Chi abita nella zona ricorda anche un altro episodio simile, avvenuto l’anno scorso: il furto di un cancello della recinzione della tensostruttura, quando ancora il Comune non l’aveva affidata alla gestione di privati. Sarà la disperazione, la crisi che porta a rubare una ringhiera per poi rivendere il ferro? Più facile rubare la ringhiera di una villetta abbandonata piuttosto che una ringhiera che circonda un’abitazione, dove potrebbe scattare un allarme, dove telecamere potrebbero filmare il tutto o qualche passante si potrebbe accorgere di quello che accade. Facendo un giro su internet si scopre pure che questo genere di furti non sono neanche tanto rari e si verificano in tutta Italia.
Sinora a Giarre più frequenti erano stati i furti di rame: solo per ricordare alcuni dei casi più eclatanti, l’anno scorso erano stati rubati i pluviali della sala Messina di via Calderai, l’anno prima ancora al cimitero erano stati rubati dei vasetti di rame, per la serie neanche neanche al cimitero c’è pace.
Anche questo episodio contribuisce ad accrescere il bisogno di maggiori controlli da parte delle forze dell’ordine, in questa zona di via Gramsci come nel resto di Giarre. Ma i controlli non potranno comunque risolvere il disagio sociale che c’è dietro chi trascorre il giorno progettando furti per vivere. Accanto alla repressione sono necessari anche interventi sociali di prevenzione, rieducazione, integrazione. 
Maria Gabriella Leonardi
La Sicilia - 7 aprile 2012
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18 May 2012 05:54

Sovente lo spazzamento delle strade lascia a desiderare e, ormai, la popolazione si purtroppo pressocchè abituata a convivere con cartacce e sporcizia per strada. Una situazione aggravata dall’inciviltà diffusa tra gli stessi cittadini e che ci disonora. Tuttavia, ci sono momenti particolari dell’anno, soprattutto in corrispondenza delle feste, in cui l’ordinario degrado diventa insopportabile per i cittadini e un ambiente decoroso è un modo per onorare una festività. Così alcuni residenti di Santa Maria la Strada, in occasione della processione che domani, venerdì santo, si terrà nel paese chiedono un intervento di pulizia straordinaria, soprattutto in via dei Normanni lungo la quale si snoderà il corteo religioso. 
Cartacce, erba incolta, foglie, rifiuti: un po’ di tutto si trova in questa strada che costeggia la nuova zona residenziale della frazione e che domani ospiterà per un tratto la processione del venerdì santo. Sempre su via dei Normanni è in pessime condizioni anche l’area di protezione civile n° 1 in cui si dovrebbe, tra foglie e rifiuti vari, raccogliere la popolazione in caso di calamità.
L’Ato Joniambiente interpellata in propositp fa sapere che «alla luce delle prossime giornate di festa, è stato disposto un servizio di pulizia straordinaria nei pressi delle chiese e delle aree interessate dalle manifestazioni religiose. Un servizio che dovrà essere espletato prima del prossimo venerdì santo – ha detto il responsabile del servizio per l’Ato, Giulio Nido – e interesserà non solo la frazione di Santa Maria La Strada. Relativamente all’area di raccolta di Protezione Civile, verificheremo la presenza dei rifiuti chiedendone la rimozione e chiedendo anche all’Aimeri una pulizia dello spazio in questione».
Anche l’assessore all’ecologia Salvo Camarda si attiverà per contattare l’Ato Joniambiente e la ditta Aimeri per una pulizia straordinaria della frazione. L’assessore dichiara che, insieme all’Aimeri e all’Ato, effettuerà, inoltre, un monitoraggio per controllare il servizio effettuato e verificare se il numero di  operatori impegnati sul territorio di Giarre corrisponde a quanto previsto nel capitolato.

Maria Gabriella Leonardi
La Sicilia - 5 aprile 2012...

18 May 2012 05:52


E’ appena il 3% la percentuale di rifiuti differenziati a Giarre nel 2011, quasi zero; ma in tutti i comuni dell’Ato Joniambiente nel 2011, in media è stato differenziato solo il 7% dei rifiuti. Il dott. Antonino Germanà, responsabile del servizio raccolta differenziata dell’Ato spiega questo dato inquadrandolo con quanto accadeva l’anno scorso, tra cui l’appalto che stava per scadere e l’Aimeri intenzionata ad andarsene. La nuova raccolta integrata dei rifiuti, però, nei Comuni dove è stata avviata ha portato notevoli risultati, fino anche al quadruplicarsi delle percentuali di differenziata.
A Giarre il nuovo servizio non è ancora partito ma quello vecchio si sta concludendo in maniera deludente: minima la percentuale di raccolta, utenti demotivati e poi il mistero dei sacchetti della raccolta differenziata che, secondo alcuni utenti non vengono più consegnati da tempo, forse anche un paio di mesi, eppure all’Ato risulta che i sacchetti ci sono.
Non sono solo buste di plastica: il sacchetto è anche il segno di un servizio efficiente, incoraggia l’utente a proseguire la raccolta e questo è importante in questo periodo che precede l’avvio del sistema integrato di raccolta dei rifiuti. Ne conviene anche il dott.Germanà che assicura: «chiederò all’Aimeri una relazione sulla scorta di diverse segnalazioni».
Ma l’Ato controlla l’Aimeri? Il dott.Germanà ci ha spiegato che vengono effettuati dei controlli a campione e che il nuovo capitolato prevede che anche sindaci, assessori, polizia municipale possono effettuare delle contestazioni. E poi ci sono le segnalazioni dei cittadini al numero verde 800911303.
Quando inizierà anche a Giarre la raccolta integrata dei rifiuti e cosa si aspetta? «stiamo mettendo a punto il secondo step del progetto – spiega il dott. Germanà - con l’avvio della raccolta integrata a Linguaglossa, Castiglione, Fiumefreddo e Calatabiano. Nel terzo step rientra Giarre, per avviarla qui passerà un mese abbondante».
Per incoraggiare gli utenti a differenziare, in altri Ato sono previste premialità per gli utenti che portano dei chili di carta, vetro o plastica nell’isola ecologica. Ma, come evidenzia il tecnico dell’Ato: «per realizzare questo ci vogliono le isole ecologiche e nei comuni dell’Ato Joniambiente ci sono solo tre isole ecologiche: a Bronte, Randazzo e Riposto».
L’Ato annuncia che con l’avvio della raccolta integrata, saranno anche sostituiti i contenitori degli abiti usati che servono per evitare che i vestiti vecchi vengano buttati nella raccolta generale e aumentino il peso dei rifiuti conferiti in discarica. Inoltre, saranno installati dei cestini getta rifiuti: l’Ato ha già chiesto ai comuni i siti dove collocarli.
Maria Gabriella Leonardi
La Sicilia - 3 aprile 2012
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18 May 2012 05:50


Da un mese l’impianto della pubblica illuminazione all’interno della zona artigianale di contrada Codavolpe è guasto e l’area la sera è al buio. Lo segnala l’Unione liberi artigiani Ula/Claai di Giarre che, proprio a causa di questo disservizio, non può ancora organizzare la serata conclusiva del progetto “Minerva 2” i cui laboratori si sono svolti all’interno della zona artigianale. Chi deve riparare il guasto: l’Enel o il Comune?
L’Enel, contattata, precisa che la fornitura di energia elettrica a servizio dell’illuminazione pubblica della zona artigianale è regolarmente funzionante e che l’impianto di illuminazione pubblica della zona artigianale non è gestito da Enel Sole ma dal Comune di Giarre.
Dall’ufficio tecnico comunale e precisamente dal servizio che si occupa della manutenzione degli impianti tecnologici apprendiamo che il problema è nella cabina che si trova la zona artigianale: funziona ma vi mancano due fasi; proprio oggi è in programma un appuntamento telefonico  tra un tecnico comunale e un incaricato dell'Enel di Potenza per effettuare questa modifica.
Ritorniamo dall’Enel dove ci spiegano che, evidentemente, al posto dell’attuale fornitura monofase serve una fornitura trifase di potenza adeguata, per cui il Comune sta chiedendo una modifica contrattuale. Una volta effettuata questa modifica, i tecnici si attiveranno anche per variare il tipo di fornitura, da monofase a trifase. Per questo tipo di operazioni, oltre che al numero verde ci si può rivolgere anche al punto Enel di Catania che ha sede in via Mons.Orlando.
Non resta che sperare in una celere soluzione del disservizio, per tutti i lavoratori della zona artigianale e anche per l'organizzazione della festa del progetto "Minerva 2". 
3 aprile 2012
Maria Gabriella Leonardi
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29 Apr 2012 06:57


Era il 31 maggio 2010 quando il Consiglio comunale approvò il  progetto definitivo per la realizzazione di un’isola ecologica in un’area localizzata a Trepunti, con ingresso dalla statale. Da anni già si parlava di questo progetto e dell’importanza di realizzare a Giarre una piazzola ecologica per migliorare le percentuali di raccolta differenziata. Ma dopo quasi due anni il Comune non ha ancora neanche trasmesso all’Ato Joniambiente il progetto, comunicato il sito scelto e la raccolta differenziata dei rifiuti nel 2011 a Giarre è stata appena il 3%, un disonorevole primato.
Contorta l'iter di questo progetto. A dicembre del 2010 il Comune aspettava il parere dell’Assessorato regionale territorio e ambiente in riferimento alla valutazione ambientale strategica; dopodichè avrebbe inviato il progetto alla Joniambiente. Dieci mesi dopo al Comune si stava redigendo un elaborato da trasmettere all'assessorato regionale Territorio e ambiente per evidenziare che «l'area destinata ad isola ecologica non è soggetta alla valutazione ambientale strategica». Siamo ad aprile 2012 e ieri, in una nota,  la dirigente della III area “Lavori pubblici”, ing.Pina Leonardi, ci ha dichiarato «attualmente la fase procedurale è subordinata all'adempimento di una procedura e cioè la verifica della non assoggettabilità alla Vas e per tale ragione si rende necessario incaricare un professionista esterno per predisporre gli elaborati di rito». Il che fa presuppore che ancora passerà molto tempo prima che l’iter sia concluso. E comunque una volta che il progetto viene trasmesso all'Ato, ci vorrà poi altro tempo prima di ottenere i finanziamenti.
Un'isola ecologica è un'area attrezzata per la raccolta differenziata dei rifiuti. Solo tre comuni dei 14 che appartengono all’Ato Joniambiente ce l’hanno; eppure, ormai, molti comuni del catanese già ne dispongono: anche in questo Giarre è ancora all’anno zero.
Dal responsabile per la raccolta differenziata dell’Ato Joniambiente, dott.Antonino Germanà, abbiamo anche appreso che a Bronte l’isola ecologica c’è e c’è pure una colonnina informatizzata per la raccolta differenziata dei rifiuti, uno strumento che pesa i rifiuti e può servire per concedere delle premialità ai cittadini che portano all’isola ecologica i vari materiali differenziati: carta, vetro, plastica. Al momento il Comune di Bronte deve decidere come realizzare questa premialità per i cittadini.
Per fare una cosa simile a Giarre servono investimenti e, per cominciare, uno spazio dedicato, una piazzola ecologica, quella che qui è ancora allo stato embrionale.
Nel menefreghismo generale, frattanto, a Giarre c’è chi indisturbato, e abusivamente, continua a ritirare quei cartoni che per negozianti e artigiani sono solo rifiuti ma che, per chi lo capisce, sono fonte di guadagno.
Maria Gabriella Leonardi
La Sicilia 4 aprile 2012...

29 Apr 2012 06:56



L’avvio della raccolta integrata dei rifiuti dovrebbe avvenire a breve e di sacchetti per la “vecchia” raccolta differenziata, ancora in corso, non ce n’è. Avviene nella zona di via Teatro ma anche nella zona di piazza Immacolata, niente sacchetti da settimane. Nello stesso periodo in più sono saltati alcuni ritiri e i rifiuti differenziati sono rimasti in strada.
Chiamando al numero verde, qualche giorno fa, un’operatrice ha spiegato che i sacchetti erano finiti.
Il piano operativo di gestione del servizio di igiene urbana dell’Ato Joniambiente prevede che, per quanto riguarda la raccolta della frazione secca differenziata, per le utenze domestiche «la ditta appaltatrice deve provvedere alla fornitura e consegna di sacchetti da lt 50-60». Un sacchetto trasparente si rimedia sempre, il punto è il rapporto fiduciario con l’utente che differenzia i rifiuti e che poi li vede non ritirati o non trova il sacchetto. E questo è ancora più importante in vista dell’avvio di un servizio ancora più impegnativo per i cittadini.
Il responsabile del servizio di raccolta differenziata per l’Ato, Nino Germanà: «Verificheremo la distribuzione dei sacchetti nella zona indicata. Tuttavia, non ci risulta la carenza di sacchetti. Verificheremo anche il regolare svolgimento del ritiro della differenziata nella zona segnalata».
L’Ato inoltre ricorda che rimane a disposizione dell’utenza la postazione per il ritiro dei kit destinati alle utenze domestiche sita in via vico Platano, a Trepunti, ogni giovedì dalle 9.30 alle 13 e dalle 16 alle 19. 
Maria Gabriella Leonardi
La Sicilia del 29 marzo 2012
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18 Apr 2012 17:09

Guardando come sono ridotte le aiuole comunali di San Leonardello si potrebbe dire che si tratta di una frazione abbandonata. Quelle spartitraffico, usate anche come parcheggio, sono con l’erba alta e segnali stradali di tutti i tipi e mal ridotti. Anche le aiuole che, sul marciapiede, circondano gli alberelli sono in pessimo stato. Infine, non poteva mancare neanche l’erba alta nella villetta, quella dove una volta si trovava la “chiesa di legno”.
Eppure San Leonardello è la porta sud di ingresso a Giarre, la prima immagina della città che viene il visitatore che transita sulla nazionale.
Di certo, in quanto a cura del verde e delle aiuole, non se la passano meglio altre villette comunali, come la villetta “Garibaldi” sita nel centro di Giarre. Erba incolta, rifiuti a cui fanno più facilmente caso i cittadini, soprattutto in questo periodo primaverile, con le giornate più lunghe che invogliano a fare passeggiate.
Il perché di questo abbandono ce lo ha spiegato il dirigente comunale a cui compete la manutenzione del verde, l'arch. Venerando Russo che, in una nota, ci ha  dichiarato:  «gli addetti al verde sono insufficienti e dallo scorso dicembre è scaduta la convenzione con la ditta incaricata della manutenzione; si  sta prenotando la spesa per affidare  a una ditta esterna la gestione dei lavori di manutenzione attraverso l'indizione di una gara».  
Insomma, ancora per qualche tempo bisognerà rassegnarsi al verde incolto negli spazi di competenza del Comune: il tempo di avere disponibili i fondi necessari a cui va aggiunto il tempo necessario perché venga espletata la gara.
L’alternativa a questa situazione potrebbe essere l’adozione di spazi verdi da parte degli operatori economici. In due aiuole spartitraffico per il momento l’esperimento sta riuscendo: l’aiuola di via Luminaria a Trepunti e l’aiuola tra via Marsala e il viale Don Minzoni.
In altri comuni vicini gli spazi curati da privati, in cambio di uno spazio pubblicitario, sono molto più numerosi ma a Giarre questo tipo di attività promozionale non decolla.
E pensare che un’aiuola tenuta bene da un’attività economica è una pubblicità molto più civile e gradevole rispetto alla giungla di cartelloni pubblicitari abusivi o alla montagna di volantini che intasano le buche delle lettere.
La Sicilia 28 marzo 2012
Maria Gabriella Leonardi
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10 Apr 2012 09:00

Com’è andata a finire con le iniziative che il Comune aveva annunciato di avviare per rimuovere gli impianti pubblicitari abusivi? La questione è sollevata dal consigliere comunale di opposizione Josè Sorbello che all’amministrazione ha chiesto perchè gli impianti non sono stati ancora rimossi: «la tutela del paesaggio – rileva Sorbello – trova pieno riconoscimento all’art.9 della Costituzione italiana e gli impianti pubblicitari abusivi costituiscono un pericolo per la circolazione veicolare».
E sulla tutela del paesaggio basta pensare allo scempio a cui si assiste sul ponte di Santa Maria la Strada con un panorama etneo mozzafiato nascosto da maxi-cartelloni.
Ma dal Comune fanno sapere di essere all’opera: l’ufficio competente in impiantistica pubblicitaria comunica, in una nota, che, attualmente, si è nella fase di accertamento di inottemperanza alla rimozione dei cartelloni 6x3 abusivi. Questa fase che è stata preceduta da una complessa attività, a cominciare dal monitoraggio di tutti gli impianti presenti sul territorio, dalla redazione dei verbali di sopralluogo, gli accertamenti per identificare i titolari degli impianti e i titolari delle ditte responsabili dell’immagine espositiva. Ad oggi, sono state verbalizzate 66 ditte, a cui si contesta una sanzione di 398 euro, ai sensi dell’art.23 comma 4 e comma 11 del Codice della Strada “posa non autorizzata di pubblicità” e in virtù di quanto previsto dal Piano generale degli impianti pubblicitari approvato con delibera di giunta del 13-01-03. 
Inoltre, agli stessi trasgressori viene contestata una seconda sanzione anche dall’ufficio comunale tributi dipendente dalla II area.
Il dirigente della IV Area Servizi tecnici, arch.Venerando Russo afferma:«è stata già preventivata la spesa per finanziare la rimozione dei cartelloni e quanto prima si procederà con la fase attuativa». La nota spiega che le spese sostenute dal Comune per la rimozione, il deposito e la custodia delle strutture, verranno poste a carico dei responsabili della violazione; trascorso il termine di 180 giorni dalla rimozione, senza che vi sia stata richiesta di restituzione e il pagamento dell’intero debito, il Comune procederà alla distruzione dell’impianto con spese a carico dei responsabili o in subordine l’impianto verrà definitivamente acquisito al patrimonio comunale.
pubblicato su La Sicilia del 27 marzo 2012
Maria Gabriella Leonardi
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